| FABRIZIO
DE ANDRE’ gli chiede l’adattamento e l’interpretazione
in napoletano del suo brano “BOCCA DI ROSA” e lo inserisce
nell’album “CANTI RANDAGI”. Inizia così tra i
due una relazione molto bella sia dal punto di vista artistico che umano.
Tanto che nel 1999, dopo la prematura scomparsa del cantautore, quando
Genova organizza il suo “Tributo a De André”, la famiglia
De André vorrà la presenza di Peppe Barra come fulcro dell’intera
manifestazione, rendendo evidente e ancora più forte il sodalizio
tra i due artisti.
Allestisce lo spettacolo “Napoli; dal ‘600
ai giorni nostri” in cui spazia da Paisiello a Mozart, da Cimarosa
a Peter Gabriel, passando da “Bocca di rosa” a “Barcarola”
(brano tratto dal primo disco
di Concetta Barra). Una contaminazione tra passato e futuro, tra opera
buffa e canzone moderna, tra musica rock e barocca: un viaggio musicale
affascinante e senza confini.
Alla IX Edizione del Festival del Mediterraneo (luglio
2000), che si tiene a Genova, Peppe Barra rappresenta l’Italia come
maestro di voce e protagonista del recupero della tradizione popolare.
Nel dicembre del 2000 interpreta magistralmente il ruolo
di Mister Peachum ne’ “L’Opera da tre soldi” di
Bertold Brecht e Kurt Weill diretta dal maestro Heinz Carl Gruber (direttore
dell’Ensemble Modern di Francoforte), il ruolo di Makie Masser era
interpretato da Elio delle Storie tese. |