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Agli
inizi degli anni ’90 approda al suo esordio discografico come solista
con “MO’ VENE”. Un disco (a cui parteciparono Billy
Cobham, Famodou Don Moye dell’Art Ensemble Of Chicago e l’adorata
mamma Concetta) in cui, ancora una volta, vengono esaltate le sue camaleontiche
doti espressive e si afferma con forza la sua capacità di interpretare
in maniera nuova la musica popolare.
Vince la targa TENCO 1993 quale migliore interprete per
l’anno in corso.
Porta con successo “MO’ VENE” nei teatri all’estero
(Pechino, Gerusalemme – dove rappresenta l’Italia al concerto
per la Pace -, Lisbona, Barcellona, ecc.).
Dopo aver registrato per la RAI venti tra le più
belle favole tratte da “Lu Cunti de li Cunti, ovvero il Pentamerone”
di Giambattista Basile, Barra traduce questa esperienza in uno spettacolo
teatrale: LENGUA SERPENTINA. Il linguaggio fiabesco si combina con la
gestualità dell’artista, simbolo della napoletanità
e si fonde con gli arrangiamenti di Savio Riccardi e le musiche del violinista-compositore
Lino Cannavacciuolo, quest’ultimo ormai assiduo collaboratore di
Barra.
Per questo spettacolo, il Festival delle Cinque Terre di Riomaggiore (SP)
- edizione 2000 gli consegna, nella serata dedicata al Teatro e al Cinema,
il Premio Dioniso.
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