Altocalore

Il concerto ha il potere di coinvolgere e far muovere un popolo variegato, proveniente dal Nord e dal Sud del mondo, al ritmo di suoni ipnotici e trascinanti. L’idea di un linguaggio che affonda le sue radici nella tradizione ci orienta verso scelte musicali e poetiche prese in prestito dalla cultura popolare senza però disdegnare le espressioni della tecnologia moderna.
Il repertorio è quello che meglio rappresenta e interpreta il gusto musicale del popolo che partecipa abitualmente dal vivo, nella piazza, davanti a un palco invaso di vita. Con brani che appartengono alla storia della musica araba, con quelli di nostra composizione, insieme a brani che fanno parte della tradizione partenopea, l'intento è quello di creare un circolo, una comunicazione continua, fra pubblico e musicisti sul palco; un vortice di energia che si rispecchierà e si rimanderà in entrambe le direzioni e che da entrambe le direzioni trarrà la sua forza. A sostenere e ad amplificare questi due momenti, esplode improvvisa la danza di M’Barka come uso diretto e immediato del corpo. Le ondulazioni del bacino sono un forte richiamo carnale ma esprimono anche un bagaglio di emozioni e sentimenti spesso legati a un destino di emarginazione.