Brigan

 “Rúa San Giacomo”, ideato e registrato tra Santiago de Compostela e Vigo in Galizia e Sant’Arpino, a pochi km da Napoli, è il frutto di anni di ricerche, scambi e lunghi soggiorni in terra iberica;
Rúa, dal gallego-portoghese “via”,assume per i Brigan un ulteriore significato legato al cammino, un percorso iniziato proprio in Via San Giacomo (Santiago in castigliano) dov’è situato lo storico studio e luogo di nascita della band.
Un pellegrinaggio musicale di cui i Brigan sono stati protagonisti riuscendo ad inquadrare in quest’ultimo lavoro una parte di repertori, storie e musiche che nei secoli i pellegrini hanno incontrato sul loro cammino diretti verso Santiago.
13 brani, di cui 4 inediti, danno vita a “Rúa San Giacomo”, un piccola antologia a metà tra Atlantico e Mediterraneo, in cui si incontrano e coesistono le sonorità della musica del sud Italia con i vari linguaggi e forme musicali di quella parte di territorio iberico incastonata tra Galizia, Sanabria e Nord del Portogallo.
Alala, villanelle, muiñeire, jote, tarantelle e canti di lavoro si fondono in un unico suono e linguaggio, quello dei Brigan.
Numerosi ospiti presenti nel disco tra i migliori esponenti della scena musicale iberica e non solo: il violino di Harry.C dei Milladorio; le voci e le panderete di Xurxo Fernandes e Pandereteiras sen fronteiros; le voci di Immacolata Argiento e Maura Sciullo (FicuFresche); la gaita gallega di Pablo Carpintero; il low whistle di Xulio Lorenzo, le voci di Davide Salvado e Massimo Ferrante; la ghironda di Efrén López Sanz e il violino elettrico di Lino Cannavacciuolo.
Ad arricchire il disco la prefazione del Maestro Peppe Barra.

 

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